La banalità del bene. Storia di Giorgio Perlasca

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  • Title: La banalità del bene. Storia di Giorgio Perlasca
  • Author: Enrico Deaglio
  • ISBN: 9788807812330
  • Page: 281
  • Format: Paperback
  • La banalità del bene. Storia di Giorgio Perlasca

    Budapest, inverno del 1944 Sono i mesi in cui Adolf Eichmann e i nazisti ungheresi deportano e sterminano centinaia di migliaia di ebrei Un commerciante padovano quarantenne, Giorgio Perlasca, si ritrova nel consolato spagnolo, riuscir a salvare dalla morte cinquemila ebrei di Budapest, producendo salvacondotti falsi e organizzando rifugi.

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      281 Enrico Deaglio
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      Posted by:Enrico Deaglio
      Published :2018-09-09T15:39:04+00:00

    One thought on “La banalità del bene. Storia di Giorgio Perlasca

    1. Chiara of Green Gables

      "Lei che cosa avrebbe fatto al mio posto?" Così si apre questo libro, con la frase che Giorgio Perlasca stesso dice all'autore. Più entravo nella sua storia, più cercavo una risposta a questa domanda. Non lo so che cosa avrei fatto. Ma so che sono contenta che siano esistite persone così, e che esistano ancora. Persone che fanno le cose giuste non perché sperano in una ricompensa, ma semplicemente perché sono giuste.

    2. Vale76

      Conservo questo libro nello scaffale da tanti anni, e già da un po' mi richiamava e i rubinetti degli occhi mi si sono subito riaperti.n so resistere all'eccezionalità di questa storia incredibile e fortunatamente vera.Ancora più incredibile è l'oblio, vergognoso a dir poco, riservato per oltre 50 anni, dalle istituzioni mondiali (compreso lo Stato italiano) a questo eroe immenso, un umile commerciante di carne, solo e pure ricercato, che negli ultimi mesi della Seconda guerra mondiale, rius [...]

    3. Barbara Ab

      Il valore letterario è basso , ma questo piccolo libro che narra la storia di un italiano che a Budapest ha finto di essere un diplomatico spagnolo per salvare migliaia di ebrei è da leggere per conoscerne la storia. Un uomo di rare qualità di cui si sa poco in Italia. “"vedevo delle persone che venivano uccise e, semplicemente, non potevo sopportarlo. ho avuto la possibilità di fare, e ho fatto. tutti, al posto mio, si sarebbero comportati come me.""si dice in italia: l'occasione fa l'uom [...]

    4. Maurizio Manco

      «Lei che cosa avrebbe fatto, al mio posto?». Sarebbe bello poter rispondere: «La stessa cosa.» (p. 14)

    5. ParloDaIgnorante

      Il libro racconta la vicenda di Giorgio Perlasca, che durante la seconda guerra mondiale in Ungheria si finse un diplomatico spagnolo e salvò la vita di molti ebrei. Non si tratta di un'autobiografia, ma neanche un libro di memorie in senso stretto; nel testo però sono inserite delle pagine di diario scritte da Perlasca, ragion per cui l'ho inserito anche nello scaffale "memorie".Il libro comincia con un'introduzione che racconta come sia nato il libro e comincia ad accennarci qualcosa su Gior [...]

    6. Kathy Piselli

      Very interesting story for the American reader because it includes something about anti-Semitism in Italy and in Hungary, and a positive view of Spanish (but not Italian) Fascism we are not usually exposed to. Franco actually acquitted himself well as far as saving Jews during the Holocaust goes, better than the Allied countries. Ironically his authority to save Jews in Hungary was based upon their expulsion by their Most Catholic Majesties in 1492. Even the Papal Nuncio in Hungary gets a gold s [...]

    7. Ciel

      "Lei che cosa avrebbe fatto al mio posto?"Con questa domanda terribile inizia questo libro. Con questa domanda terribile inizia il racconto della storia di un uomo buono che ha compiuto una "scelta banale",quella di stare dalla parte del bene in uno dei momenti più bui della nostra storia. Con questa domanda terribile inizia una personale riflessione che mi costringe a farmi domande scomode,domande in cui in tutta onestà ancora non ho trovato una risposta. Consiglio a tutti la lettura di quest [...]

    8. Davide

      Narra la riscoperta della storia di Giorgio Perlasca, un'eroe italiano, che salvò tantissime vite di Ebrei in Ungheria fingendo di avere potere ma essendo un uomo semplice senza alcuna autorità e la sua "diplomazia" ha fatto di più di quanto abbiano fatto le "diplomazie legali". Personalmente è un libro che mi ha fatto rabbrividire, trasmettendomi fortissime emozioni.

    9. Daniela

      "Lei, che cosa avrebbe fatto al mio posto?""Lei, che cosa avrebbe fatto al mio posto?", inizia così il libro che racconta la storia di Giorgio Perlasca che riuscì a salvare migliaia di ebrei ungheresi spacciandosi per console spagnolo. L'ho divorato in una sera, mi sembrava di essere a Budapest. Da leggere.

    10. Niki Costantini

      Il bene può essere tanto banale quanto il male e avere una forza altrettanto dirompente. Tutto il libro, in realtà, è riassunto perfettamente dalle parole dello stesso protagonista, quelle che aprono questa storia di un uomo qualunque: “Lei, cosa avrebbe fatto al mio posto?”. È tutta lì l'essenza di una scelta, tra il fare e il non fare, tra vedere e voltarsi dall'altra parte. Lo racconta lo stesso Perlasca: “Perché non potevo sopportare la vista di persone marchiate come degli anima [...]

    11. Eva Serena Pavan

      Una bella storia. L'avrei voluta più lunga, più approfondita sembra quasi troppo facile per essere stata una storia vera.

    12. Jeff

      Translated, of course. A great little known story of an Italian hero in Budapest during the 1944-45 Arrow Cross terror.

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